Arc en Ciel Salernitana Volley

Campionato 2001/2002
Serie B1 Femminile
Nazione: ITA flagITA
Società: AS Salernitana Volley

Lo striptease della pallavolo sotto rete ormai è una mania

Pubblicato

11.01.2002

La moda dei calendari sexy dilaga nella pallavolo femminile, dalla serie A1 alla serie D. Nell' ultimo numero del mensile Supervolley ne sono presentati addirittura quattro: davanti al fotografo, più o meno spogliate, si sono presentate le giocatrici della Pallavolo Palermo (A1), dell' Arc en Ciel Salerno (B1), della Sofil Narni, della Tigullio Sport. Le ragioni di questi striptease vanno dalla voglia di 'giocare' alla beneficenza. Le salernitane devolveranno i proventi della vendita del calendario all' Annfas e all' Ail, le umbre alla lotta contro il cancro, intendimenti simili da parte delle ragazze ligure. Professioniste del volley o ragazze più o meno giovani prestate allo sport, è un tripudio di schiene muscolose, gambe lunghe, accappatoi. Il nudo totale viene sfiorato solo dalla brasiliana Ana Paula Mancino (che è già una star, con apparizioni a "Quelli che il calcio..." e "La vita in diretta") e dalla ceca Michaela Vecerkova, giocatrici di Palermo, lì dove il calendario è diventata un' impresa più seria: fotografo di livello, pose curate, scenari nelle bellezze di località siciliane. Sarà diffuso a fine gennaio o inizio febbraio, a 10mila lire. Lo scopo è promuovere le atlete palermitane ma anche famose località turistiche: la società è senza sponsor spera che la Regione si commuova e venga in aiuto. Questi i moventi della società: ma le giocatrici perché lo fanno? «C' era l' orgoglio di far vedere come siamo» dice Michaela, 28 anni, centrale di ruolo, che appoggia i suoi 191 cm a una colonna di uno dei templi di Agrigento. «Noi la bellezza la nascondiamo in campo. Era l' occasione per far vedere che siamo belle donne». L' audacia degli scatti era lasciata alla sensibilità individuale. «Dipendeva se le ragazze avevano il coraggio di scoprirsi. Io non avevo problemi. Mi sono divertita, era tutto molto naturale. Il fotografo mi diceva di muovermi e scattava». Scena classica da set di moda: e il risultato finale è stata una sorpresa per molti. «Io stessa non mi sono riconosciuta. Devo dire che in campo sono un' altra persona». La pallavolo riafferma così il titolo di serbatoio della bellezza femminile, ma è un' arma a doppio taglio: e sulla passione di giornali e tv (con inquadrature su certe parti anatomiche) per le giocatrici ridotte a "pin up" ci sono state le proteste da parte di tante atlete. Sono arrivate intanto le richieste della Procura antidoping per Maurizia Cacciatori (positiva per un diuretico) e Keba Phipps (cannabis): pene lievi, 13 gare di squalifica per l' azzurra e 10 (con sei mesi di controlli a sorpresa) per l' americana.

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